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Scarpe da footgolf con tacchetti: quando sono vietate e come sostituirle correttamente

📅 20 Agosto 2026✍️ di Claudia Ruberti⏱️ 4 min di lettura

Il footgolf è uno sport affascinante che unisce la precisione del golf alla semplicità del calcio, praticato sempre più spesso anche nei parchi e nei campi pubblici italiani. Però c’è un dettaglio tecnico che spesso genera confusione tra i praticanti: le scarpe con tacchetti sono vietate in molti contesti, e non per capriccio, ma per ragioni concrete legate alla tutela del terreno e alla sicurezza dei giocatori. Negli ultimi tre anni, lavorando con i circoli footgolf dell’Umbria e della Toscana, ho visto ripetersi lo stesso scenario: giocatori che arrivano alle competizioni con scarpe da calcio tradizionali e si ritrovano costretti a tornare ai parcheggi per cambiarsi. Una frustrazione evitabile con un po’ di informazione e le giuste alternative.

Perché i tacchetti sono vietati nel footgolf

La ragione principale è semplice ma efficace: i tacchetti metallici o rigidi danneggiano i green e i fairway, specialmente in terreni sabbiosi o poco compatti. Un corso di golf tradizionale è un ecosistema delicato, mantenuto con cura quasi fosse un giardino botanico. Quando 30-40 giocatori al giorno calpestano lo stesso green con tacchetti aggressivi, le buche si moltiplicano e il terreno diventa un cratere.

Mi è capitato di recente di giocare a Perugia con un ospite spagnolo che aveva portato scarpe da calcio professionale. Dopo tre buche, il gestore gli ha chiesto gentilmente di cambiarsi. Quella reazione non era scortesia: era protezione del patrimonio. Il footgolf si gioca spesso su campi pubblici o comunali, e mantenerli in buone condizioni è responsabilità di tutti.

C’è anche un aspetto normativo: la Federazione Italiana Golf ha emanato linee guida che i circoli affiliati devono rispettare. Se giochi in un club con funzione competitiva, il divieto non è negoziabile.

Come riconoscere se le tue scarpe sono conformi

Non tutte le scarpe con sporgenze sotto la suola sono proibite. Serve fare una distinzione tra tacchetti rigidi e sistemi di trazione soft, che sono ammessi quasi ovunque.

Guarda sotto la scarpa: se vedi chiodi o punte metalliche sporgenti chiaramente, quella è una scarpa da calcio tradizionale e non sarà accettata. Se invece vedi una serie di piccoli bumps in gomma o plastica morbida, ben integrati nella suola, allora sei a posto. La differenza è che i bump non scavano il terreno, mentre i tacchetti rigidi sì.

Un trucco pratico: passa il dito sulla suola. Se avverti sporgenze affilate o molto dure, meglio non rischiare. Se la superficie è leggermente texturizzata ma morbida, sei nella zona sicura. I produttori moderni di scarpe sportive lo sanno bene, e molti marchi hanno sviluppato suole specifiche per footgolf che rispettano i regolamenti.

Le migliori alternative disponibili oggi

La buona notizia è che le alternative non mancano, e spesso sono più confortevoli delle scarpe con tacchetti rigidi. Ho testato personalmente diverse soluzioni negli ultimi mesi, e alcune sorprendono davvero.

Le sneaker sportive normali funzionano bene su terreni asciutti e compatti. Se giochi su campi pubblici ordinari, una buona scarpa da running o da palestra offre aderenza sufficiente senza danneggiare nulla. Il vantaggio è anche il costo: spendi meno e le usi per altri sport.

Per terreni più umidi o sfidanti, le scarpe da hiking con suola in gomma morbida sono eccellenti. Offrono grip naturale e protezione laterale, e nessun green manager ti chiederà mai di toglierle. Personalmente, dopo anni di ricerca, uso scarpe da trail running per il footgolf umido: ammortizzano bene, non scivolano e rispettano completamente la superficie di gioco.

Esiste poi un segmento di scarpe specifiche per footgolf, ancora di nicchia ma in crescita. Marchi specializzati hanno lanciato modelli con suole progettate appositamente, che equilibrano aderenza e protezione del terreno. Costa un po’ più che una scarpa generica, ma se giochi regolarmente è un investimento sensato.

Errori tipici da evitare

Nel mio lavoro di diffusione dello sport ho notato tre errori ricorrenti che rovinano l’esperienza ai principianti.

Il primo: arrivare alla prima partita con scarpe da calcio e scoprire il divieto sul campo. Non è drammatico, ma è evitabile. Contatta il circolo in anticipo e chiedi esattamente quali scarpe sono accettate. Due minuti di telefono ti risparmiamo frustrazioni.

Il secondo: pensare che “un po’ di tacchetti” non importi. In realtà, è proprio quella sottovalutazione che crea danni cumulativi. I green pubblici vivono di regole che sembrerebbero rigide, ma servono al bene collettivo.

Il terzo: acquistare scarpe specifiche online senza provarle. Il footgolf richiede una torsione del piede più accentuata rispetto al calcio tradizionale. Una scarpa teoricamente corretta potrebbe darti fastidio dopo tre buche. Prova sempre in negozio, o almeno assicurati di avere una politica di reso.

Un consiglio pratico che do a chi inizia: inizia con scarpe da running decenti che già possiedi. Gioca qualche volta, capisci il tuo stile e il tipo di terreni che frequenterai, poi decidi se investire in scarpe specializzate. Non serve spendere da subito.

Il footgolf sta crescendo in Italia proprio perché è uno sport inclusivo e pratico, senza barriere d’accesso. Rispettare le regole su dettagli come le scarpe non è pedanteria: è parte della cultura dello sport. Quando tutti giocano seguendo le stesse norme, il gioco rimane piacevole per anni, e i campi rimangono fruibili per tutti.

Claudia Ruberti

Originaria dell’Umbria, Claudia ha portato avanti l’antica tradizione del tiro con l’arco, reinventandola in chiave moderna tra boschi e campi della sua regione. Si occupa di diffondere le discipline storiche adattandole ai contesti urbani e naturali.